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Rinunce

Posted by AnnaMaria on dic 4, 2011 in attualità, società

Apprendiamo che il Presidente del Consiglio, nonché ministro dell’Economia, rinuncia al proprio compenso da Presidente e Ministro. E’ un bell’esempio, in un momento in cui si chiedono sacrifici a tutti gli italiani, ed in netta contrapposizione con l’atteggiamento dei parlamentari in carica che fanno le acrobazie per evitare qualsiasi sconto ai propri privilegi.
Nei giorni scorsi si parlava di pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione nei confronti delle piccole e medie imprese con titoli di Stato…. è una proposta che fa un po’ impressione, considerato che le piccole e medie imprese che fanno “affari” con la P.A. soffrono parecchio i ritardati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche, soprattutto quando forniscono beni.
Considerato che la gravissima condizione in cui ci troviamo, anche se non è stata determinata direttamente dalla classe politica che sta sia in Parlamento, sia nel vecchio Governo e nelle amministrazioni pubbliche locali, da questa non è stata mai efficacemente contrastata anzi sicuramente è stata aggravata, perché non cominciamo a remunerare loro con titoli di stato … che forse hanno contribuito a deprimere? Chi meglio dei parlamentari, decidendo di farsi compensare, magari anche solo parzialmente, in buoni del tesoro, potrebbe contribuire a far riacquistare fiducia nell’affidabilità dei nostri titoli del debito pubblico?

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Sollievo?

Posted by AnnaMaria on nov 14, 2011 in attualità, parole sante

Ormai non è più una notizia: ce ne siamo liberati, almeno per un po’, ma non credo che quello che ci aspetta nel futuro giustifichi cortei strombazzanti, né il come ce ne siamo sbarazzati può essere motivo di rallegrarsi tanto.
Comunque trovo geniale la performance di orchestra e coro, con l’Hallelujah per la caduta del governo. Stpenda e liberatoria!!!!

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Povero Castelli!!!!

Posted by AnnaMaria on set 16, 2011 in attualità, cosa ci faccio qui?, società

Dopo il famoso tormentone “povero Silvio!” del grande Antonio Cornacchione, ecco che se ne preannuncia uno nuovo: “povero ministro (!?!) Castelli”. E’ proprio vero, i comici italiani devono tutta la loro fortuna all’attuale classe politica, che costituisce un’inesauribile fonte di ispirazione. Va ad infoltire la schiera, presieduta, è il caso di dirlo, dal Cavaliere, e a cui appartengono, tra gli altri, Scilipoti, Scajola (e la sua, a sua insaputa, casa con vista Colosseo), Ghedini (e la trovata del “consumatore finale”), Paniz (tenace assertore della buona fede del presidente nel credere Ruby Rubacuori nipote di Mubarak)… e chi più ne ha più ne metta…
Affermare (durante la prima puntata di Piazza Pulita su La7 condotto da Corrado Formigli) che con reddito imponibile dichiarato (la puntualizzazione ha sicuramente un senso) di € 145.000,00 si è “povero in senso marxiano” (ma chi è che si è fumato il cervello? Marx o Castelli?) o è umorismo involontario oppure è un insulto all miseria… propenderei per questa seconda ipotesi. Considerato che, oltre alle indennità, un parlamentare/ministro gode di ormai notissimi e numerosi benefit, i 145.000,00 euro vanno ovviamente intesi netti rispetto alla gran parte delle spese vive.

Io e mio marito, che, fortunatamente, lavoriamo entrambi, osservando la situazione attuale, ci consideriamo dei privilegiati ma, in due, arriveremo forse a metà del suo “reddito imponibile dichiarato”…
!!!!!!!
Abbiamo bisogno di ulteriori prove per capire che la classe politica che ci governa è completamente disallineata rispetto alla realtà concreta ed ai problemi che gli italiani si trovano quotidianamente ad affrontare? …

P.S.: la ricerca su Google con le parole “castelli povero” stamattina presto ha prodotto 1.090.000 risultati … che fosse questo lo scopo vero di un’affermazione apparentemente insensata? 

 

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Se il buon giorno si vede dal mattino….

Posted by AnnaMaria on set 7, 2011 in attualità, my life

… cosa devo aspettarmi da questa giornata, in cui, sul tragitto da casa all’ufficio ho incrociato un’enorme pantegana pelosa che mi ha attraversato la strada (la pista ciclabile) e che, malgrado le mie scampanellate per spaventarla (!?!), non si decideva a sgomberare? … qualche incontro sgradevole al lavoro? … qualche brutta notizia?…

… devo riuscire al più presto a pensare ad altro, per liberare la mia mente da questa immagine orribile!

Ahhh! Adesso sto meglio!

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I love my country ….

Posted by AnnaMaria on ago 6, 2011 in attualità, cosa ci faccio qui?, parole sante

Il riferimento è, ovviamente, al Governo italiano, che non perde occasione, come minimo, di coprirsi di ridicolo….

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PALLINE AL COCCO

Posted by AnnaMaria on lug 10, 2011 in my life, ricette

Oggi è il compleanno della mia metà e, sapendo di far cosa a lui gradita, gli ho preparato, come dolce di compleanno poco convenzionale, le “Palline al cocco e cacao”;

200 gr di cocco in scaglie
200 gr. di ricotta
150 gr. di zucchero (io ne ho messo un po’ meno
60 gr. di cacao amaro
1 bicchierino di anice o crema marsala o sambuca

Mescolare la ricotta con lo zucchero, aggiungere 150 gr. di scaglie di cocco, il cacao, il bicchierino di liquore.
Fare le palline prendendo come misura un cucchiaino e “infarinarle” con i rimanenti 50 gr. di scaglie di cocco.
In frigo per almeno due ore.
(grazie Lucia!)

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La classe non è acqua…

Posted by AnnaMaria on mag 12, 2011 in attualità, calcio, società

Elaborato il “lutto”, riesco a esprimere il mio pensiero.
Già è dura, da interista, veder vincere lo scudetto al Milan, non ne parliamo poi se a vantarsene (e ad approfittarne per giocarsi la campagna elettorale … ma che cosa c’entra il calcio con l’amministrazione del territorio?) è quella macchietta di presidente che si ritrovano (e anche tutti noi, ahimè, con impatto ancora più devastante, però)…. ma se a vincere fossero stati dei galantuomini, la cosa sarebbe stata sicuramente un po’ più accettabile …. evidentemente “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”!

A chi vince non è concesso tutto, anzi è chiesto stile e rispetto per gli sconfitti, ma forse sto pretendendo troppa intelligenza ed educazione!

Che vergogna!!!

 
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BIN LADEN E’ MORTO … MA NON E’ UN MIRACOLO

Posted by AnnaMaria on mag 4, 2011 in attualità

Beh, ormai non è uno scoop: Bin Laden è morto, diciamo così, nel corso di un’azione per la sua cattura…. e io non faccio festa… … non faccio festa per la morte di un uomo, che, per quanti crimini egli abbia commesso, non può mai essere occasione per festeggiare.
Con questo non voglio assolutamente affermare che l’azione della sua uccisione sai stata un’azione criminale ma nemmeno me la sento di condividere i sentimenti che hanno animato i cortei in varie città degli Stati Uniti (vedi), nè quelli espressi da Belpietro su LIbero (“non sta bene gioire della morte di una persona, ma ci sono uomini che alla notizia della loro scomparsa fanno tirare un sospiro di sollievo e talvolta mettono pure allegria” … che tristezza!) ma soprattutto mi fa inorridire l’affermazione di una nostra (sic!) parlamentare, tale Micaela Biancofiore, che avrebbe dichiarato che l’uccisione di Bin Laden sarebbe “Un miracolo di papa Wojtyla, il giorno dopo la sua beatificazione” (orrore!!!!).
Miracolo non è mai la morte di un uomo. Dio non ha nè i meriti nè la responsabilità della morte di Bin Laden … essa va integralmente attribuita all’azione umana. Così come Dio non è responsabile di questa morte che, forse, ci dà sollievo, altrettanto non è stato responsabile della morte di migliaia di persone in occasione dell’attacco alle due Torri in quel terribile 11 settembre 2001…. nè della recente tragedia giapponese, che ha visto concentrati terremoto, tsunami e catastrofe nucleare (diversamente da quanto affermato dal vicepresidente del CNR).
Tra l’altro Papa Giovanni Paolo II è stato proclamato Beato nel giorno della festa della Divina Misericordia da lui istituita e fissata per la prima domenica dopo Pasqua per cui questa affermazione, oltre che orribile e immorale, alle mie orecchie suona pure blasfema perchè immaginare Dio vendicatore (ma il Dio del Nuovo Testamento è misericordioso) significa “umanizzare” Dio, abbassarlo a categorie e sentimenti umani, strumentalizzare Dio per poi, agli estremi, giustificare tutto come volontà di Dio.
Io non faccio festa che perchè sono convinta che non è questa morte che ci libererà dalla minaccia del terrorismo, a qualunque matrice, ideologia o religione (!) faccia riferimento, ma solo la lotta contro tutte le ingiustizie e le sperequazioni potrebbe permetterci di sperare in un mondo più sicuro per i nostri figli.
Per questo desidero condividere l’immagine sottostante, la foto della ringhiera della Marble Collegiate Church a New York sulla 5th avenue. all’angolo con la 29th, dove ciascun nastro rappresenta una preghiera: i nastri gialli sono le preghiere per ciascun militare statunitense caduto nella guerra in Iraq, i nastri azzurri rappresentano le preghiere per le vittime irachene del conflitto, mentre i nastri verdi rappresentano preghiere per la pace.

Marble Collegiate Church NYC

P.S.: …. non riesco proprio a capacitarmi per le superficiali affermazioni di Belpietro e Biancofiore, soprattutto perchè il loro ruolo li eleva, loro malgrado, a quello di educatori, contribuendo pesantemente a formare le opinioni…. eppure, mi sembra che messaggi più equilibrati e saggi siano rintracciabili in mondi generalmente considerati luogo di disimpegno se non addirittura dissipazione … quasi quasi i nostri figli imparerebbero di più dalla popstar Katy Perry che dai nostri politici e giornalisti (“I believe in justice … but don’t u think that an eye for an eye will make the whole wolrd blind?)!

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“Portoghesi” in autostrada?

Posted by AnnaMaria on apr 3, 2011 in cosa ci faccio qui?, società

 

Furbetti in autostrada?

Ancora non credo ai miei occhi! …. A27 Barriera Treviso Nord ad elevata automazione, cassa dedicata al pagamento con carte o cash: dopo il passaggio del primo veicolo, che ha provveduto al pagamento, passa un furgone prima ancora che si sia abbassata la sbarra e quindi, almeno apparentemente, senza effettuare il pagamento. Tocca a me e, dopo che ho pagato (e perso un po’ di tempo a cercare da dove potesse essere stata emessa la ricevuta, senza che nessuno dietro di me si indispettisse) sguscia dietro di me un’altra auto senza “apparentemente” fermarsi a pagare (ecco forse si spiega la sua pazienza!)….

Sono rimasta di ***** e ancora non credo ai miei occhi! Che sia cambiato il modo per pagare? Vi prego, qualcuno mi dica che mi sono sbagliata!

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Sito… anzi, blog “denuclearizzato”!

Posted by AnnaMaria on apr 2, 2011 in attualità, società

no nukes

Ci tengo a sottolinearlo: questo è un blog “denuclearizzato”!

Ero contraria all’energia nucleare nel 1987 e lo sono anche ora, a maggior ragione dopo il disastro in corso a Fukushima, e nel 2009 ho accolto la notizia dell’accordo Sarkosy-Berlusconi per far ripartire l’energia nucleare in Italia con un certo fastidio e con la sensazione che venisse scavalcata la volontà popolare (che, quando si esprime su altre questioni, viene considerata sovrana dagli stessi che con questa decisione intendono azzerarla).
Non sono un tecnico, sono una cittadina e una mamma e ritengo, molto semplicemente:
1. che una decisione energetica debba considerare il fabbisogno complessivo, non possa prescindere da efficaci politiche di contenimento dei consumi, prendere prioritariamente in considerazione le fonti di energia alternative rinnovabili confrontandole con tutte le altre alla luce dei costi e dei rischi di ciascuna e vada infine adottata una volta definito il fabbisogno residuo da coprire “eventualmente” con fonti la cui attivazione comunque richiede lunghi tempi di attesa (e se tutto questo è contenuto del piano energetico nazionale perchè non ci viene spiegato chiaramente?);
2. che il fabbisogno energetico attuale non va preso come variabile esogena mentre un serio ragionamento in termini di decrescita dovrebbe essere avviato a livello di decisore politico perché decrescita significa anche modificare i modelli di sviluppo in un’ottica di sostenibilità accrescendo la consapevolezza diffusa delle implicazioni concrete dei nostri stili di vita sul consumo delle risorse disponibili e sulla qualità dell’ambiente (interessante in tal senso, anche se di diffusione limitata, l’esperienza del progetto Cambieresti);
3. che, visto che dal 1987 l’energia nucleare in Italia è stata accantonata in seguito alla volontà espressa dagli italiani nel noto referendum, sarebbe quanto meno opportuno un “via libera” popolare prima di adottare la decisione di far tornare il nucleare in Italia (per analogia con il principio della gerarchia delle fonti normative).
A parte tutto ciò ritengo che vivremmo in un Paese maturo e responsabile, che ha a cuore sinceramente il futuro delle giovani generazioni, e non solo il lucro di quelle geriatriche, soprattutto se si cominciasse riflettendo sugli stili di vita che ci possiamo veramente permettere, educando in tal senso i nostri figli e dando loro al tempo stesso l’esempio con i nostri comportamenti concreti.
Per esempio se ci opponiamo all’installazione di antenne/ripetitori per gli operatori telefonici nel parco dove giocano i nostri figli non possiamo al tempo stesso pretendere di godere di una ricezione perfetta per i nostri telefoni cellulari anche nelle nostre abitazioni in cui disponiamo già della rete telefonica fissa. Per esempio se abbiamo il buon senso (e al possibilità) di utilizzare la bicicletta per gli spostamenti urbani cerchiamo anche di utilizzare la dinamo per alimentare i nostri fanali, invece  dei faretti che adesso vanno tanto di moda ma che sono alimentati a batteria….

atomo

Concludendo, dobbiamo ridurre i consumi se vogliamo un mondo sicuro.

DECRESCITA ORA, O SARA’ TROPPO TARDI!



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